Insegnanti: Luca Russo
contemporaneo / TECNICA CUNNINGHAM / lunedì e giovedì 10:00-11:30
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Danzatore, coreografo, insegnante, solista e vice presidente di ATON-Dino Verga Danza.
Formazione:
- Centro di Danza Classica e Moderna di Vincenti – Cardano di Portici (NA)
seminari dei Maestri Maria Berika Della Vecchia, Alain Astié, Joan Bosioc( danza classica), Matt Mattox,
Martin Lumel Mattox, Renato Greco e Maria Teresa Dal Medico (danza moderna), Mamy Raomeria
(danza contemporanea).
- Academie de Danse Classique “Princesse Grace” di Monte-Carlo diretta da Marika
Besobrasova dove sostiene gli esami di fine anno fino al corso di “Excellence I” e studia con maestri
ospiti – Serge Alzetta, Pedro de la Cruz, Alek Ursuliak e vari insegnati dell’Istituto Vaganova di
Leningrado – e per alcuni periodi dell’anno i corsi regolari – Marika Besobrasova, Ben de Rochmond,
Gerard Lavaignat e Elianne Mazzotti- .
- Centre International de Danse Rosella Hightower Borsa di studio per il “Corso di formazione
professionale francese” presso il dove studia balletto con Rosella Hightower, José Ferran e Daniel
Frank, contemporaneo con Edward Cook, Inga Sterner, Stephany White e Monet Robier.
- Centro Internazionale di Danza di Roma diretto da Francesca Astaldi borsista dove studia con
insegnanti del Royal Ballet di Londra e con R.E. Garrison e G. Borni.
- New York dove approfondisce la conoscenza delle tecniche contemporanee:
Graham con Donlin Foreman e Jaqueline Buglisi (Broadway Dance Center),
Limon con Karen Potter e Alan Danielson (Limon Institute),
Cunningham con E. Cornfiel, Y. Okuyama , A. Helpern, C. Kerr, J. Finch R. Swinston e M. Harper, prende
parte inoltre a classi tenute direttamente dal Maestro Merce Cunningham.
Attività professionale:
- Opera di Monte-Carlo - Galà Internazionale in onore di “John Giplin” – “Suite en Blanc” di Serge
Lifar , “Le Bal de Cadets” di David Lichine al fianco di artisti dello Stuttgart Ballet e dell’ Etoile Eva
Evdokimova.
- IVIR Danza di I. Cardano, RAI 1 dal Teatro Romano di Benevento per l’apertura della XII Rassegna
“Benevento Città Spettacolo” e “Marmi”
-Jeune Ballet de Cannes, piccola compagnia di giovani solisti dove ha l’opportunità di lavorare
con i coreografi E. Cook, M. Robier, E. Frey e C. Maple.
- Gruppo Ricerca Coreografica ATON” tutte le produzioni dal 91 al 94
- Elevation Dance “Requiem”
- DanzaCompagnia “Peanuts”
- Mizar di Gabriela Corini in “Mediterannea”, “Icaro” e “Miraggi”
- Compagnia di Danza Enzo Cosimi per le produzioni “Il fruscio del rapace” e “Vittoria sul
sole” presentate al Teatro Ponchielli di Cremona
- Benevento Città Spettacolo: “Fiesta para un Gentilhombre” per la regia di M. Rigillo
“Mal/Ben Eventum” per la regia di R. Tortora.
- Danzare la Vita di Elsa Piperno e Dino Verga in tutte le produzioni dal 94 al 96 e anche in “La rosa
incarnata” di M. Pogliani coreografo ospite della compagnia.
- Lindsay Kemp Dance Company in “Lidsay Kemp & Friends” dove danza accanto allo stesso
Kemp e in coreografie di Dino Verga e in una sfilata dello stilista Rocco Barocco alla Galleria D.
Pamphili di Roma
- Balletto di Spoleto “Bambenella “ , di Verga – Viviani, al Palazzo delle Esposizioni di Roma in
occasione dei 100 anni della Canzone Italiana
- Aterballetto in veste di solista in “Bolero” di M. Bejart con L. Svignano
- Balletto di Sardegna maitre de Ballet, danzatore solista e assistente alla coreografia in
“Itineraria” e “La difesa dell’innocente”
- Teatro Massimo di Palermo “Romeo e Giulietta” per le coreografie di Amedeo Amodio con
Alessandra Ferri e Roberto Bolle
- ATON -DINO VERGA DANZA di cui è socio fondatore e coordinatore artistico, dal danza in tutte le
produzioni dal 96 ad oggi partecipando a numerosi Festival fra i quali Festival di Spoleto, Adda Danza, Salerno
Danza, Invito alla Danza, Malta International Arts Festival, 2ND MEDITERRANEAN PLATFORM OF
CONTEMPORARY DANCE Grecia, Journées Théâtrales de Carthage Tunisi, iMelkweg Theater Amsterdam.
Coreografie:
- Harlequin, per tre danzatori dell’ATON su musiche di Sven Väth
- SOLITAIRE - cantata per suono, luce e movimento su musiche di Arne Nordheim coreografia di Dino
Verga e Luca Russo
- IL CIELO CAPOVOLTO – LESBOS- coreografie di Dino Verga e Luca Russo su musiche di John Cage
- Narciso e Boccadoro coreografia di Dino Verga e Luca Russo su musiche di J.S.. Bach e Ryoji Ikeda
- LÉTHÉ coreografia di Dino Verga e Luca Russo su musiche di Alva Noto e Riucy Sakamoto
- Delay coreografia di Dino Verga e Luca Russo su musiche di aa.vv.
- Dissidio nel cuore su musichedi Arvo Part e tradizionali africane
- CORPO.jpg su musiche originali di Adel Karanov e musiche di G. Mahler, video di Giovanni Caloro
- Shower time su musiche originali di Adel Karanov
- Fiori Malati coreografia di Dino Verga e Luca Russo su musiche di aa.vv.
- Kallistos su musiche di Angelique Ianosatos
Assistente alle coreografie:
per Dino Verga, ha curato l’allestimento delle creazioni:
- Touta Maruca , per il 1° Corso di Formazione Professionale Danzatori organizzato dal Teatro
Marrucino di Chieti in concorso con la Regione Abruzzo
- Super Pablo Bros – Videojeux per l’Accademia Nazionale di Danza di Roma
- Eretica per la compagnia Contraddanza di Roma
- Itineraria e La difesa dell’innocente per il Balletto di Sardegna di cui ha svolto i ruoli di maitre de
Ballet, danzatore e assistente alla coreografia,
- Laudate Domine, White Concerto, Egyptian Amadeus, Frammenti Mozartiani, Seventeen,
Adonai Ro’i per la Scuola del Teatro Carlo di Napoli dal 1998 al 2008
- Les Femmes vampires, kjara, Dello spirito della carne per ATON-Dino Verga Danza
Insegnamenti:
- Dal 1993 affianca all’attività di danzatore quella di insegnante in varie scuole italiane come docente di
Danza classica e di danza contemporanea ( tecnica Cunningham) disciplina che aggiorna annualmente
presso il Cunningham Studio di New York . Alcuni suoi allievi sono stati ammessi all’Accademia Nazionale di
Danza, al Teatro dell’Opera di Roma, al Teatro San Carlo di Napoli e al Teatro alla Scala di Milano.
ESTRATTI STAMPA LUCA RUSSO
…Dino verga con la sua compagnia ATON- Dino Verga Danza e l’eccellente ballerino Luca Russo.
ALBERTO TESTA- Storia della danza e del balletto
Il viaggio intorno a Baudelaire e ai suoi Fiori del male ha suggerito a Dino Verga e Luca Russo un altro affresco
coreografico per la Compagnia Aton, Fiori malati presentato nell’ambito della rassegna di Garofano Verde al
Belli di Roma e replicato nella vetrina di Danza da Bruciare. Un altro capitolo che si inoltra nei sentieri oscuri
dell’animo umano, ma con un respiro più ampio. Non più e non solo suggestioni poetiche, racconti di vita, ma
quasi una sorta di manifesto che rivendica il diritto di mare, e, insieme, la capacità dell’emozione di rigenerare
ferite, da quelle devastanti di stupri e violenze, ai giorni dell’abbandono di ex amanti. Tutti elementi che
ricorrevano nei precedenti lavori e che qui Verga e Russo forzano in avanti, aumentando gli inserimenti visionari
(spezzoni di film dal Ludwig di Visconti e da Arancia Meccanica di Kubrick, ma anche l’eccentrico Shortbus di
Mitchell), l’intreccio narrativo (dalla danza astratta a piccole storie riconoscibili, illustrate anche a parole), un
senso teatrale accentuato.
[…]Fiori malati last charter (?) apre una finestra, fa entrare una folata di vita vera, sia pure in mezzo al frastuono
eccessivo (c’è di tutto in questo brano, dalla pedofilia alle molestie dei preti) e nell’eccesso di didascalie socialmorali.
Si torna a danzare e c’è persino spazio per l’ironia, per uno scherzoso finale ozpetekiano dove si ritrovano
tutti a stringersi a un lento, innaffiati a turno dal “rivale” che ti costringe a cercare un altro partner. A coppie di
uomini o di donne, a tre, da soli o in coppia tradizionale. L’importante è volersi bene. Come e con chi, è una
questione personale.
ROSSELLA BATTISTI – DANZA & DANZA settembre/ottobre 2007
Nonostante la violenza, l’amore può e deve trionfare. Questo è il messaggio di “Fiori mlati”, la nuova creazione
della compagnia di danza Aton-Dino Verga, presentata in prima assoluta il 16 giugno negli spazi del Teatro Belli
nell’ambito della rassegna di teatro omosessuale “Garofano Verde”.
[…] L’amore, ci ricordano Dino Verga e Luca Russo, è però fragile: rischia di venir umiliato dall’odio,
dall’abbandono, dall’indifferenza, dalla sottovalutazione, dall’incomunicabilità, dalla prepotenza, dallo
sfruttamento. Il compito di ciascuno è di coltivarlo. Non solo con romantici palpiti del cuore, ma tramite
un’assunzione consapevole di responsabilità, che sappia farsi azione concreta e “rivoluzionaria” per il mondo
dove si vive. Ecco quindi che, nel finale dello spettacolo – un collage di quadri tematici che mescolano
discorsività ed ironia, nel quale le videoproiezioni hanno un ruolo fondamentale – i danzatori raccolti in coppie si
“annaffiano” a turno l’un l’altro con brocche d’acqua: ciascuno è responsabile del destino di chi gli sta intorno;
un essere per sé e per gli altri che fa sbocciare fiori.
AURORA ACCIARI – La Bacheca 23 giugno 2007
Come grande messa in scena è quella del corpo solitario di “Corpo.jpg” su musiche di Karanov e Mahler
coreografato ed interpretato da Luca Russo. […]Questa nuova versione del “Corpo” conferma quanto scritto e
lo esalta in una rivisitazione del video suggestiva e l’aggiunta di alcune sezioni coreografiche davvero belle (su
tutte il finale che è un autentico capolavoro di danza e significato) che fanno di questo lavoro un
importantissimo esempio di come si possa lavorare sul senso di un corpo altro e bellissimo nella sua diversità che
in quel movimento adotta una peculiare poesia che riempie il fisico, la mente e i sensi di un significato che vale
più di qualsiasi discorso sull’argomento. Ogni volta è così, gli spettacoli di Aton-Dino Verga Danza sono un
momento di comunicazione il cui senso supera la bellezza di una danza, pure molto bella, per dire delle cose
colme di senso, quando le parole non bastano più.
SERGIO GILLES LACAVALLA – Avanti 5 dicembre 2006
(…) Il nuovo, quando c’è, va cercato altrove. Magari mettendolo in luce prima che sia tardi, come la
performance di Luca Russo, già splendido danzatore della compagnia Aton di Dino Verga, che si è cimentato
con un breve studio coreografico negli spazi angusti del Furio Camillo. Da rifinire ma già nei suoi accenni di
disarticolazione del movimento e ricerca di un nuovo linguaggio vicino alle ispirazioni ultime di un William
Forsythe e di una Marie Chouinard. Un vero peccato (e non è la prima volta) che un danzatore di così bel
talento debba essere confinato al (quasi) buio di ex cantine.
ROSSELLA BATTISTI – DANZA & DANZA settembre /ottobre 2005
(…) “Corpo. jpg” è una coreografia scritta sul proprio corpo da Luca Russo (su progetto scenico di Dino Verga) :
uno studio (compiutissimo) sul movimento dell’handicap (tema fortemente sentito già da tempo da Luca Russo)
diviso in tre parti (l’handicap motorio, la sordità e la cecità) in moto sulle musiche di Adel Karanov (originali) e
Gustav Mahler. (…) Un corpo che cerca e trova un movimento alternativo: l’estetica della diversità che nelle
invenzioni stilistiche di Luca Russo assume un movimento capace di superare ogni sbilenca possibilità di replicare
il disagio motorio e sensoriale come tale per far nascere un linguaggio di gesti assolutamente perfetto dove il
cosiddetto handicap è eliminato, la pena annullata, il dolore acquietato e ciò che nasce è la bellezza
emozionante di colui che sente (e dona) un altro corpo dall’altra sconvolgente e pura estetica. (…) Luca Russo
ormai è un coreografo che si sta disegnando, con splendidi lavori come questo, uno spazio che nella
dimensione del Solo mostra la propria peculiarità e lo stile più compiuto. E così nel “Dissidio Nel Cuore”,
coreografia su commissione per la danzatrice Monica Lavezzari, dimostra la capacità dell’artista di tradurre in
movimento ogni pensiero (…) Luca Russo ha creato un lavoro potente e seducente, magnetico e intenso in
ogni situazione con un’interprete che sente le proprie riflessioni nelle direttive coreografiche dell’autore in tutte
le cellule e nel corpo filiforme che cattura l’emozione più cristallina e oscura di Luca Russo coreografo. Un altro
fiore è sbocciato.
SERGIO GILLES LACAVALLA – Avanti 02 agosto 2005
(…) Lo spettacolo comprende anche “Narciso e Boccadoro” (dal romanzo di Hermann Hesse), sul tema della
tolleranza fra gli esseri pur nella diversità, ancora una volta coreografata da Dino Verga e Luca Russo : quest’
ultimo, in questa pièce carica di suggestioni interiori, esalta le sue doti di ballerino dalla fluente morbidezza di
movimenti, ricca di fascino interpretativo.
PAOLA PARISET – Il Tempo 13 luglio 2005
(…) Narciso e Boccadoro seconda coreografia firmata insieme da Dino Verga e Luca Russo è un’altra splendida
messinscena in grado di restituire il senso profondo di un’opera dai forti simbolismi sospesa tra classicità tardo
romantica e decadente ed avanguardia. E tra classicità ed avanguardia Dino Verga e Luca Russo costruiscono
un lavoro incentrato sugli opposti complementari…
(…) Luca Russo e Stefano Rosato, Narciso e Boccadoro si incontrano in questo Mariabronne nero-lavagna e blu
sulle musiche di Bach in momenti coreografici di grande suggestione che più volte colpiscono al cuore come
una pagina di Hesse, precisi e intensi.
SABRINA LA STELLA – Avanti 17 luglio 2004
(…) Luca Russo per il quale (come sovente accade) corre obbligo spendere parole aggiuntive per la sua
capacità di ballerino forte nella tecnica e nell’espressività sì da colmare completamente il vuoto dello spazio
del palcoscenico quando gli spettano ruoli solistici.
MARIA CRISTINA BUTTA’ – Italia Sera 10 luglio 2004
(…) Narciso e Boccadoro ispirato al celebre romanzo di Hermann Hesse del 1930 e la tematica della diversità e
della complementarietà delle creature umane, era coreografato da Dino Verga e Luca Russo su musica di
Bach-Ikeda. Centro emotivo dello spettacolo, per l’interpretazione intensa e spiritualizzata di Luca Russo- dai
capelli azzurri e spettrali – e dal giovane e passionale Stefano Rosato, si completava nella coralità delle sette
danzatrici, rappresentate gravide e portatrici di vita e di speranza.
(…) Trionfo comunque di Luca Russo in tutti e tre i brani, come coreografo ed ammaliante danzatore: e tanti
applausi.
PAOLA PARISET – Il Tempo 10 luglio 2004
(…) un Luca Russo domatore domato, Ambrosio e Josè, Màtho e Giovanni Battista ma anche Jack the ripper e
ogni uomo divorato dalla lussuria di amare il ripugnante seducente impossibile femminile; un Luca Russo così
dentro le sue trasformazioni da essere un corpo in azione sempre credibile, “odioso” e “commiserevole”,
strepitoso nel contenere in sé la parte più buia e repellente dell’essere in desiderio.
SERGIO LACAVALLA - Avanti 13 dicembre 2003
(…) “Solitaire”, con musiche di autori vari, ricalca il vecchio fauno di Nijinski ma ne dilata l’azione ricorrendo
anche a figurazioni proprie di altre culture e non disdegna citare un pò tutte le avanguardie del novecento; un
impegno notevole per il giovane interprete Luca Russo.
ALBERTO CERVI - Il Mondo della Musica agosto 2003
(…) Solista d’eccezione, accanto a tre ballerine, è Luca Russo, dalla figura scultorea, dallo stile limpido e dalla
forte espressività facciale, in uno spettacolo che ha già avuto successo in altre recenti rassegne romane.
PAOLA PARISET – Il Giornale d’Italia 12 luglio 2003
(…) Accanto al primo pezzo di cui è unico protagonista Russo – un danzatore di straordinarie qualità tecniche e
sensuale presenza scenica …
DONATELLA BERTOZZI - Il Messaggero – 05 maggio 2003
(…) Ma la solitudine raccontata in “Solitaire” attraverso il corpo statuario di Luca Russo sulla musica spettrale del
norvegese Arne Nordheim si accende anche negli olezzi “maledetti” di Baudelaire e dei suoi “Fleurs du mal”.
Nella penombra in una sorta di strip a ritroso (dal perizoma al mantello) un moderno fauno avvilisce, umilia,
martorizza il suo corpo in movimenti rallentati alla ricerca di cangianti equilibri. In un crescendo che lo porta da
larva di bozzolo a divenire farfalla il moderno Narciso (ma con qualche tic in più) si muove come in un rito
ancestrale ed arcaico da gran sacerdote, sempre più ammantandosi progressivamente di nero.
LORENZO TOZZI - Il Tempo – 28 novembre 2002
(…) Quasi l’esatto contrario di Solitaire, firmato da Dino Verga e dal danzatore Luca Russo, formidabile
protagonista di un assolo ispirato da I fiori del male di Baudelaire. Qui, la danza era risoluta, forte ed aerea,
illuminata da trasporto, passione e movimenti che sembravano diventare parole.
CARLO ARGIOLAS - L’Unione Sarda – 07 novembre 2002
(…) Ma il momento più alto e significativo, sia per la danza che per la coreografia, è giunto in apertura con
“Solitaire”. Sulla scena uno straordinario danzatore, Luca Russo, capace di restituire in drammaticità teatrale e
rigore ballettistico un’astratta e affascinante lettura da “I fiori del male” di Baudelaire. Una danza di contrazioni
muscolari ed espansioni aeree del movimento, fatta, senza tentennameti, di gesti precisi, ispirati dalla mitologia
greca come dalla vita di tutti i giorni, dalla quale emerge sottile una fresca e leggera ironia.
WALTER PORCEDDA – La Nuova Sardegna - 05 novembre 2002
(…) Anche Luca Russo è molto bravo, all’opposto del suo compagno reca scioltezza, leggerezza nei movimenti,
indubbiamente un grande talento.
ALBERTO TESTA – Ballando -1996


